5. Breve storia della NMA

Cap. II. Breve storia della New Media Art
(summary)

Ma come è nato questo “mondo dell’arte” autonomo e indipendente dal mondo dell’arte contemporanea e da tutti gli altri mondi dell’arte? Partendo dai primi esperimenti di Computer Art degli anni Sessanta, il secondo capitolo analizza lo sviluppo storico della New Media Art fino ai primi anni Novanta, con particolare attenzione al suo posizionamento sociale. Racconta così come, dopo un esordio perfettamente in linea con l’esplosione dei linguaggi che caratterizza gli anni Sessanta, la ricerca sul digitale si sia ritirata, nel decennio successivo, in una nicchia, fiorendo nelle università, nei politecnici, nei centri di ricerca ma scomparendo dal mondo dell’arte “mainstream” a causa della propria immaturità, della difficile accessibilità delle tecnologie e della tecnofobia collettiva alimentata dai legami fra tecnologia e ricerca militare. Prosegue quindi analizzando come, negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta, questa nicchia sia evoluta in un complesso sistema autosufficiente, dotato di istituzioni e sistemi di distribuzione, luoghi di dibattito, una peculiare economia e una propria “idea dell’arte”, fortemente radicata nell’uso creativo delle nuove tecnologie e sempre più aliena da quella coltivata nel mondo dell’arte contemporanea: un’alterità dimostrata dai pochi, fallimentari tentativi di stimolare un incontro, come la Biennale di Venezia del 1987.

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